Uomini Illustri Ai quali è stata dedicata una via o una piazza del paese:

Giovanbattista Abiosi, Giulio Acciano, Giovanni Amendola, Giano Anisio, Giovanni Crisostomo Bonelli, Bruno Buozzi, Giacomo Cestaro, Federico Cianciulli, Domenico Cione, Andrea e Domenico D’Asti, Salvo D’Acquisto, Domenico D’Aulisio, Alcide De Gasperi, Francesco Saverio De Rogatis, Domenico De Venuta, Leonardo Di Capua, G. Di Vittorio, Don Minzoni, Guido D’Orso, Giustino Fortunato, Anna Frank, Giuseppe Garibaldi, Francesco Gatta, Rinaldo Gargano, Antonio Gramsci, Michele Lenzi, Giacomo Matteotti, Tobia Patroni, Alessandro Ronca, Fratelli Rosselli, Ambrogio Salvio, Alfonso Sanduzzi, Salvatore Pescatori. Al lungo elenco di cittadini illustri, ai quali risulta dedicata una via, altri non meno importanti, alcuni di livello nazionale, ne vanno aggiunti.

Generoso Patrone – ( 1898-1979 ) Fu professore per lunghissimi anni presso l’Università agraria e Forestale di Firenze. A lui si deve il primo trattato Economico Forestale. Vasta è la sua produzione scientifica, consultabile presso la biblioteca di quella Università.

Diomede Patrone – ( 1880-1968 ) Fu scultore molto noto. Molte delle sue opere sono in America. I busti a Leonardo Di Capua e Donatantonio D’Asti collocati sulla piazza di Bagnoli, suo paese natale, sono opera sue.

Aniello Calcara – ( 1881-1961 ) Figlio di madre bagnolese, fu fra i più grandi filosofi cattolici del nostro tempo, arcivescovo prima di S. Angelo dei Lombardi e poi di Cosenza.

Gustavo Trillo – ( 1887-1943 ) Fu noto pittore.

Belisario Bucci – ( 1873-1947 ) Fu l’autore di una importante guida sulle opere d’arte esistenti nel comune di Bagnoli. Onorio Ruotolo – (1888-1964 ) Figlio di madre bagnolese, emigrato in America giovanissimo, fu poeta, scrittore, saggista, architetto e soprattutto scultore. All’inizio del secolo fu arrestato e rischiò la sedia elettrica per essere stato l’animatore delle battaglie in difesa delle tessili, il cui sciopero fu ormai parte della storia e della letteratura.

Guido Gatta – ( 1896-1966 ) Fu Direttore Generale del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Condannato a morte dal fascismo, riuscì a ripararsi nelle campagne di Eboli.

Federico Gatta – ( 1893-1966 ) Fu ingegnere e raggiunse il grado del generale nel Genio. Durante la guerra 1915-1918, partecipò allo storico minamento di “ Col di Lana ”.

Nicola Pescatori – (1881-1973 ) Fu sindaco di Bagnoli subito dopo l’Unità d’Italia e successivamente e per lunghi anni fu Presidente della Deputazione Provinciale.

Angelo e Giacinto Somma – (1897-1983 e 1903-1982) Il primo fu Ispettore Superiore presso il Ministero di Grazia e Giustizia, il secondo generale sotto l’Esercito e comandante il Distretto Militare di Asti.

Nicola Di Capua – ( 1854-1936 ) Da pastorello quasi analfabeta, approfittò del servizio militare per darsi allo studio, diventando ingegnere navale e capo del Genio Civile di Siracusa.

Ma l’elenco di cittadini illustri che ebbero fama in tutto il regno non è terminato. Il più folto è quello nell’ambito ecclesiastico, grazie alla presenza nel Comune di Bagnoli Irpino di quello studentato, già citato, presso il Convento domenicano di S. Domenico, per tre secoli semenzaio di grandi intelletti. Furono, infatti, filosofi e teologi di grande notorietà. Si ricordano Fra Tommaso Salvio (sec. XVI) sommo oratore e professore di teologia in S. Domenico Maggiore di Napoli, Luca Rullo (sec. XVI), maestro di Sacra Teologia; Giacomo Meloro (sec. XVI) anch’egli sommo oratore; Frate Agostino Piscione, Gregorio Cesareo, Alberto Pallante, Aurelio Piscione, Tommaso Aulisio, Tommaso Gargano, Domenico Grasso, Ignazio Avena, Giuseppe Conte, tutti fra il XVI e XVII secolo, per finire al frate scultore Egidio Di Capua i cui intagli sono conservati nell’Abbazia di Montevergine, nonché al vescovo del secolo scorso Giuseppe Maria Cione. Nel campo dei guerrieri si ricordano, oltre al citato Alessandro Rocca, Pietro Paolo Acciaiano, nonché Carlo Ronca che fu a capo delle milizie di Carlo V, le quali sterminarono i turchi che scorazzavano sui lidi salernitana. Né vanno dimenticati Antonio Maggiocco, ( 1676-1747 ) che, benché nato a Napoli, si fermò e fu cittadino di Bagnoli, diventando Ministro della Real Camera d S. Chiara a Capo Ruota del Sacro Real Consiglio; o Scipione Infante, Angelo e Domenico Della Vecchia ( sec. XVII ), che furono gli autori del celebre Coro; fino agli autori più contemporanei, come il pittore Gustavo Trillo (1887-1943) e suo padre Ermino Trillo, (1838-1908 ) scultore; così come è doveroso ricordare che il filosofo Edmondo Cione pur non essendo nato a Bagnoli, era di famiglia originariamente bagnolese, trasferendosi a Napoli.